Energia e Consumi

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(da AC n.5 maggio 1995)
Nella nostra società ormai molti lavori sono stati "elettrificati", o meglio si è sostituito al lavoro manuale diretto l'utilizzo di strumenti elettrici che lo velocizzano e lo rendono più semplice. Bisogna però tener presente che ogni "progresso" comporta degli effetti che devono essere considerati sia per limitare negativo l'impatto sull'ambiente, sia per proteggere la nostra vita stessa da sprechi economici e da pericoli derivanti da un cattivo utilizzo degli strumenti di cui siamo dotati. Esiste in ultimo un effetto negativo più sottile che comunque ci colpisce direttamente come individui: la perdita di contatto con la realtà e la natura che ci circonda e in cui comunque dobbiamo vivere, ma questo è un altro discorso.
Nel caso del discorso riguardante l'utilizzo "intelligente" dell'energia elettrica dobbiamo considerare alcune norme che valgono in generale per una buona economia. Bisogna conoscere e ragionare per poter comprendere cosa può fare un dato strumento e come ci può realmente aiutare, e se abbiamo veramente bisogno dello stesso; quindi bisogna evitare gli sprechi occulti e quelli indotti: i primi dovuti ad una conoscenza superficiale del funzionamento dell'apparecchio e dei suoi effetti, quindi ad esempio utilizzare il telefono nelle ore di punta senza sapere che esistono delle fasce di orario in cui il costo è notevolmente minore; i secondi sono dovuti spesso all'influenza della pubblicità che ci "costringe" ad acquistare cose inutili o che ci cattura con svendite di oggetti che poi ci costringono a spendere molto di più per arginare il loro cattivo funzionamento data la bassa qualità.
Prima di tutto è bene valutare la potenza massima dell'energia utilizzabile, per evitare di sovraccaricare la linea, per fare questo bisogna osservare i Volts di tensione (220 di solito) e gli Ampére di intensità che sono stampigliati sul contatore, quindi moltiplicandoli fra di loro si ottiene la potenza massima, es.: 220Vx12A = 2.640 Watt=2,64KW. Sommando le varie potenze degli strumenti utilizzati possiamo vedere quali e quanti possono essere usati insieme. E' bene fare attenzione a quegli elettrodomestici che raggiungono il massimo di utilizzo solo in alcune fasi del loro lavoro, es. la lavatrice e la lavapiatti nel momento di scaldare l'acqua. Per poter poi valutare il nostro consumo medio possiamo osservare la bolletta dell'ENEL nell'indicazione della quantità di KWh (KiloWattOra) usati, e da lì partire per tentare di ridurre il nostro utilizzo di corrente e vedere come ci stiamo comportando.
Le fasce di consumo energetico degli apparecchi sono tre: quelli che consumano maggiormente sono quelli che producono calore (elettrotermosifoni, phon, lavapiatti, lavatrice...), quelli con un motore che consumano mediamente (lavatrice, lavapiatti, trapano, scaldabagno a vortice, condizionatori...), e infine i meno potenti: gli apparecchi elettronici (TV, computer, radio,stereo...). Per conoscere comunque la potenza individuale dell'apparecchio è opportuno osservare sulla targhetta i Watt di potenza. Già da questa classificazione si osserva che è conveniente usare meno possibile gli strumenti elettrici per riscaldare. Passiamo ad una visone diretta.
Il Frigorifero e il Congelatore: le dimensioni vanno valutate rispetto all'utilizzo reale, è bene non mettere questi strumenti vicino a fonti di calore poiché è importante la temperatura esterna per consumare meno, infine bisognerebbe tentare di aprirli il meno possibile, quindi mettere i surgelati in maniera razionale e tenere a buon livello le guarnizioni che trattengono il freddo, sia pulendole sia cambiandole; è importante tenere sbrinato l'ambiente congelante e pulite le serpentine che raffreddano l'aria. Lavastoviglie: tentare di utilizzarla una volta al giorno e quindi considerare la sua capienza in base all'utilizzo di stoviglie giornaliero; non fare asciugare a lei i piatti ed utilizzare i programmi più economici avendo cura di trattare già prima del suo lavaggio le stoviglie con un "tocco" a mano in modo da ottenere comunque un buon effetto finale. Lavatrice: è quella che dà il massimo consumo; conviene utilizzarla al massimo della sua portata e se possibile utilizzare l'acqua calda dell'impianto centralizzato casalingo invece che farla scaldare da lei. Ferro da stiro: occorre una preparazione precedente ottenendo una asciugatura intelligente degli abiti con stenditoi adatti e centrifugazioni calcolate, quindi conviene usarlo con molti oggetti da stirare e cominciare da quelli che abbisognano di minor calore per usarlo fin dal primo momento; è importante tenere pulita la superficie del ferro. Piccoli Elettrodomestici: hanno un consumo limitato in generale (il massimo è degli aspirapolvere in genere); per gli apparecchi stereofonici occorre tenere presente che maggiore è il volume maggiore il consumo: l'utilizzo di cuffie o di casse con non troppi Watt di uscita è consigliabile, oltre ad un utilizzo concentrato nel tempo. Per quanto riguarda l'illuminazione: sarebbe meglio utilizzare al massimo la luce naturale, con finestre ben orientate, con specchi che rimandino la luminosità, con tende da sole ben calcolate. Le lampadine poi conviene che siano montate in modo da non disperdere la luminosità, utilizzando coni e fari puntati che rimandano la luce in un punto limitato, ottenendo così di utilizzare magari una lampada grossa invece di molte piccole che aumentano il consumo. Per razionalizzare conviene anche utilizzare lampade da lavoro sul posto e in ogni caso sostituire il più possibile con i neon, che però convengono maggiormente se non vengono continuamente accesi e spenti.
Per concludere ricorderei che gli apparecchi più "consumatori" sono: la lavastoviglie, la lavatrice, il forno e la stufa elettrica; quelli medi: il boiler, la piastra da cucina, il condizionatore e il ferro da stiro. Le regole migliori da rispettare sono: di conoscere l'apparecchio leggendo bene le istruzioni e seguendone i consigli, usarlo pienamente e il meno possibile nel tempo, e operare una manutenzione accurata per mantenere al massimo le sue capacità.

Alessandro M.

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