Riviste...
Pagina 1
Pagina 2
(da AC n.7 a3° lugl-agosto 1996)
Carissimi lettori, quest'oggi vorrei trattare di una situazione che credo capiti
spesso ad ognuno di noi, almeno una volta nella vita, oppure a qualcuno
della nostra famiglia. Di cosa parlo vi chiederete? Eccovi accontentati,
intendo definire alcuni problemi, e le relative possibili soluzioni, a proposito
delle riviste che vengono distribuite per posta e che vi "permettono" di
comprare oggetti o libri o altre cosine interessanti sempre a mezzo
posta.Devo dire poi che non disdegnerei neppure le famose offerte di
regali legate ad un nuovo abbonamento, che rientrano perfettamente nella
situazione.
Premesso che conosciamo tutti per esperienza diretta le possibiltà, ma
soprattutto i limiti delle poste italiane (lentezza, dispersione, rovinature,
ecc...), vorrei richiamare alla vostra attenzione i primi momenti di una lunga
odissea. Le riviste di cui parlo si propongono in vari modi: con persone, di
solito carine, che vi vengono a proporre a casa l'abbonamento, con
coloratissimi depliants incelofanati che vi promettono l'America ed invece
poi scoprite di poter, forse, puo' darsi, vincere un anellino di falso oro con
l'effige dello scoiattolo rampante...
Ecco, dunque, vediamo come è possibile difendersi o almeno ottenere che
le riviste mantengano le loro promesse.
Innanzitutto tentate di ottenere un contratto ben definito, tenete da parte
tutti i fogli e le pubblicità che vi sono arrivati a proposito di quella ditta,
trascrivete cio' che state firmando e tentate di farvi mandare o di
comprendere i regolamenti ( che immancabilmente mancano da tutti i
contratti che firmate!) per gestire il vostro rapporto. Tentate di sapere se
esiste una data di scadenza per le offerte, quanti prodotti dovete acquistare
all'anno e soprattutto come dovete fare per recidere il vostro
"abbonamento" con loro. Se volete ricevere un regalo, badate bene quando
scade l'offerta poichè spesso se pagate dopo che il prodotto è stato
cambiato immancabilmente riceverete il nuovo "modello", che spesso è
solo un ripiego rispetto al primo oggetto, e quindi non poterete che
rimanere delusi. Occorre dunque usare un'arma fondamentale: rimandate
al mittente il pacco, comporta solo un po' di tempo per rifare la confezione
e la compilazione di due moduli all'ufficio postale, senza alcuna spesa!
Non fatevi mai prendere dall'idea di tenere quello che "ormai" vi è arrivato,
il consumatore ha il diritto ed il DOVERE di fare rispettare la propria
volontà e denunciare le scorrettezze. Qualunque oggetto può essere
rispedito al mittente e questo blocca ogni pretesa di pagamento per una
merce indesiderata.
Nel caso poi voi vogliate disdire il vostro contratto, prima di tutto utilizzate il
secondo strumento d'eccezione: la raccomandata con ricevuta di ritorno.
Qualsiasi ricevuta, specie di pagamento rende certa la votra vittoria,
anche in breve tempo. Con la fotocopia di una prova di pagamento o di una
qualsiasi richiesta fatta per tempo dovreste riuscire a convincere qualsiasi
accanito venditore a desistere nei suoi fallaci propositi. Conosciamo tutti le
continue richieste di pagamenti effettuati da mesi se non persino da anni.
Con la raccomandata si ottiene uno strumento legale, si badi bene di
specificare il proprio codice di socio, la data e di chiarire senza dubbi o
possibilità di appello che intendete per motivi certi troncare i rapporti (per
me ha funzionato bene il motivo della mancanza di soldi, dunque
l'impossibilità certa di pagare i prossimi ordini...).
In ogni caso appellatevi alla serietà che la ditta dovrebbe avere, alla
pubblicità negativa che si farebbe e alla vostra possibilità di appellarvi alla
ConfConsumatori (in via Saffi a Parma). Badate bene però che lo
strumento che loro adotteranno per annullare il vostro atto è mandarvi
subito un altro numero per indurvi a fare una nuova richiesta dopo la
disdetta: spesso il contratto contiene l'inghippo di rinnovarsi
automaticamente se fate un ordine dopo la scadenza (vale anche per la
durata normale di un anno)! In ultimo e solo in ultimo utilizzate il ritardo nel
pagamento, questo fa desistere ogni "mastino" delle vendite. Auguri e
Buona spesa.
Alessandro M.
You can reach me by e-mail at: amaprok@iol.it