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Il lavoro e la fatica non piacciono e questo uccide i nostri giovani
Di Alex (del 11/12/2008 @ 10:50:06, in SocietÓ, linkato 1127 volte)
Provate a guardarvi attorno.
Il liceo fatica a portare avanti i programmi senza che venga sferzato da situazioni disastrose tra pedofilia, morti accidentali, cause sessuali, e soprattutto genitori privi di senno che attaccano i professori invece di allearsi con loro nell'educazione dei figli.
L'università oramai spinta a produrre laureati in quantità senza il tempo di costruire un rapporto e creare coscienze critiche. La narrativa sia scritta che cinematografica, induce sempre di più a recepire una vita fatta di balzi felini verso il successo o derive sentimentali senza fine, senza tenere conto che la vita per un buon 99% e per un buon 99% degli uomini soprattutto fatica, giornate sempre uguali, impegno, difficoltà e sofferenza.
La fatica, il percorrere strade non chiare, fatte di compromessi e difficoltà, l'impegno nonostante tutto, il sacrificio non fanno più parte dell'educazione dei figli, non sono più abituati a recepire dei nò, delle regole, a confrontarsi con delle situazioni chiare e definite che ne formino la coscienza anche tramite il dolore.
Stiamo preparando un mondo decisamente povero, spiritualmente disperato e psicologicamente presuntuoso.