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A che punto siamo?
Di Alex (del 25/02/2009 @ 12:14:47, in SocietÓ, linkato 890 volte)

Io mi chiedo, ma come mai un'istituzione come la Chiesa cattolica continua a glissare da quelle che dovrebbero essere le sue competenze primarie?

Intendo con questo, come mai la Chiesa e tutti coloro che partecipano alla sua crescita non intraprendono azioni puntuali ed ecclatanti contro il sistema consumistico, la metodologia dilagante di pensare solo agli aspetti teconologici ed economici di qualsiasi impresa, la distruzione della memoria storica tramite la cementificazione selvaggia a danno dei quartieri antichi, delle case che contengono storie ed emozioni, contro un sistema capitalistico che ha indotto la maggior parte delle persone a vivere nel cinismo e nell'ipocrisia, contro il furbismo dilagante di matrice tutta italiana, contro le discriminazioni continue a adanno degli immigrati, degli italiani poveri, delle donne, degli anziani, contro l'informazione sempre più di parte, creatrice di consenso e di percezioni distortissime della realtà (in primis sugli stranieri che non sono per nulla la causa ma la conseguenza della criminalità, ma anche sui politici sempre più barbogi e falsi, sulla crisi che è in realtà molto più grave di quanto si pensi, sulla creazione di paura e timori infondati per poter contrrollare meglio le scelte e così via).

Forse perchè, dicono, la Chiesa si deve occupare dello spirito e non di politica, di società e non di economia?

Balle, perchè il consumismo e i metodi informativi di oggi sono cause primarie della perdita della spiritualità nelle persone

Balle, perchè l'economia ha preso il sopravvento sulla società e la Chiesa, quando le fa comodo, interviene tranquillamente sui discorsi politici e, di riflesso, economici...

Balle soprattutto perchè la Chiesa risulta connivente con questo laicismo imperante, non inteso come il rispetto della laicità, ma come l'incapacità di vivere la dimensione sociale su piani umani, emotivi e spirituali con il rispetto della natura, delle diversità, della storia, degli affetti, della vita reale a portata di mano, TUTTE COSE PERSE.