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Il viceministro Michele Martone giudica sfigati i fuoricorso.
Di Alex (del 24/01/2012 @ 20:29:46, in SocietÓ, linkato 1333 volte)
Il caro viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali Michele Martone dovrebbe tenere conto che né i politici, né tantomeno i tecnici e ancora meno i vice-ministri (da minus ossia sotto, quindi al servizio degli altri) dovrebbero permettersi di dare giudizi di alcun genere, ancor più generici.
Chi studia all'Università può avere molti motivi per metterci il suo tempo a copnlcudere gli studi: motivi familiari, necessità di lavorare mentre si studia, appartenere ad una specifica specie di studiosi che amano approfondire invece di studiare per produrre, formarsi una capacità critica ed una cultura vera, invece di sapere quel poco che serve alle ditte per sfruttarli per bene e allo stato e ai politici per incularli altrettato bene, come sanno fare così specificatamente con gli italiani medi!
Il VICE-ministro, al servizio degli italiani, dovrebbe sapere che l'importante è crescere culturalmente, e questo dovrebbe essere il suo lavoro: trovare le soluzioni per far studiare tutti e bene, non fare finta che l'Università italiana sia qualcosa di interessante, utile a lavorare e non mero strumento in mano ai baroni della cultura e ai dignitari della classe dirigente figlia degli yuppi e dei camorristi del sud e del nord italia.
Guardi quanti bravi e ottimamente preparati insegnanti se ne sono dovuti andare per le nuove regole che hanno trasformato l'Università italiana in aziende per far soldi (con la privatizzazione selvaggia) e macchinari per sfornare giovani leve da spremere, con le semestralizzazioni, lo scientificismo imperante e la soppressione dei corsi monografici di approfondimento.