\\ Home Page : Articolo : Stampa
Le teorie complottiste
Di Alex (del 28/07/2023 @ 09:32:01, in SocietÓ, linkato 24 volte)

Nella storia le società hanno sempre ottenuto il controllo delle scelte del popolo, anticamente tramite la cultura, la religione e la forza militare;

in epoca più moderna, dopo l'avvento della borgheisa, si è aggiunto il controllo tramite l'economia.

Nell'epoca odierna il controllo delle masse è molto evidente e noto a tutti:

  • la cultura (le scuole),
  • l'informazione (giornali e televisione) ed oggi anche i social network,
  • il sistema culturale capitalistico quindi i soldi e il lavoro, strutturato attraverso le banche, i prestiti e le tasse e tramite la cultura consumistica, quindi la tecnologia e i beni superflui.

I messaggi dei media, il controllo economico, il controllo tramite gli imput dei cellulari.. è tutto molto chiaro ed evidente, ma può provocare varie reazioni, vari rifiuti.

Di fatto le società alternative (nell'ordine di pochi punti percentuali) al margine di quella principale, non fanno che confermare il richiamo alla vita dei beni, e dei servizi in cambio del controllo.

I fallimenti dei poiccoli gruppi alternativi che spesso vengono coinvolti da altre forme di dipendenza, non fanno che peggiorare la potenza del sistema vincente.

Quale modo migliore per distogliere le persone che non si sentono complete nel sistema più diffuso dalle questioni più evidenti (disparità socioe-conomica, ingiustizia, fallimento della gestione sociale, impoverimento culturale, sempre maggior dipendenza economica), ottenute con i soliti semplici e poco costosi metodi antichi, che utilizzare teorie di controllo teconologico o segreto... si ottiene uno spostamento dell'attenzione, molto più controllabile di chi invece smonta il sistema dall'interno e ne evidenzia i limiti e le bassezze, magari facendo presente modalità più virtuose di azione.

Di fatto ritengo che sia sempre stato più funzionale cambiare, riformare il sistema dall'interno, con l'esempio e il ragionamento, questo in quanto la storias ci ha indicato che gli sconvolgimenti più intensi come le rivoluzioni hanno sempre distrutto in modo totale cose positive e negative e creato il terreno per le peggori restaurazioni. La violenza non ha mai creato sistemi socio-culturali liberi, vbitali e con evoluzioni positive... in parte solo quella francese, nel lungo periodo, ha stravolto il sistema precedente, ma consegnando poi l'occidente al capitalismo ed al consumisno di oggi, le rivoluzioni popoalri si sono sempre purtroppo risolte in nulla, la rivolta a Cuba, in Russia, hanno certo distrtutto un sistema di potere inaccettabile, ma consegnandolo ad altri sistemi di potere altrettanto gretti.

Ove non sia presente una dittatura, credo che la trasformazione sia il sistema più conveniente.