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La Medicina occidentale, la scienza e la sofferenza
Di Alex (del 22/03/2008 @ 17:15:28, in SocietÓ, linkato 1141 volte)

La scienza medica di oggi, lo dico oramai per esperienza, sicuramente si avvale di persone che si impegnano, credono nel loro lavoro e a cui occorre essere grati per ció che riescono a fare.

Peró tutto questo non toglie ció che si percepisce chiamarente sotto il sistema medico scientifico occidentale: giochi di baronaggio dei medici (dei primari che utilizzano i medici come pedine) e un senso di precarietá e fatalismo di fondo anche se condito con la famosa invincibilitá scientifica.
L'impressione é quella del formicaio laborioso ma che nulla puó fare contro la ruspa imminente.
Si danno da fare studiano e si impegnano ma alla fine rincorrono i problemi e gli effetti secondari delle loro azioni, non colgono il problema, non lo scandagliano, lovedono solo come un nemico da affrontare con la baionetta, o la va o la spacca.
Manca tutta la complessitá del sistema naturale e umano, manca la coscienza delicata e profonda delle medicine antiche e soprattutto manca ogni rispetto e riferimento agli aspetti non prettamente scientifici: lo spirito del paziente.

Chi si confronta con una grave malattia o con il rischio di morte non ottiene aiuto da questa societá votata a nascondere il dolore e la morte, ad esorcizzare.
Non aiutano i preti (a parte alcuni) che spesso hanno frasi di convenienza e non trasmettono spirito e pace (dimostrano così di essere pesone alquanto lontano dallo spirito, alla stregua del più misero dei parrocchiani), non aiutano gli amici che fanno di tutto per non parlare dei problemi essendo troppo disabituati a confrontarsi con questi problemi, non aiuta nemmeno lo spirito della persona che risulta poco allenato a confrontarsi con aspetti profondi.
Il nostro apparato medico poi non pratica neppure ció di cui dispone, il suo strumento scientifico per aiutare lo spirito: la psicologia. Talmente legata a degli aspetti umani poco controllabili e schematizzabili da essere considerata dalle sorelle "perfette" (cardiologia, ...) una minorata mentale.

Causa - effetto, una metodologia potente: ha permesso mote delle guerre moderne e alimentato la sovrastruttura tecnologia del giorno d'oggi. Ma quanto sia debole questo metodo nei confronti della realtá é chiaro: lavora come un panzer dimenticando e travolgendo tutto il resto; questa persona dice cose strane per cui é pazzo, quest'uomo viene da un altro paese per cui é peggiore, ho il mal di fegato quindi prendo il cortisone...
Si perde la complessitá della dimensione reale, non si é in grado di percepire i risvolti e gli effetti a catena delle azioni.
Il metodo Galeileiano, alla base della metodologia scientifica, funzionava in parte per le scienze che studiavano la natura anche se tuttora il metodo scientifico che riproduce in laboratorio e deduce i processi con formule fisico/matematiche si basa in buona parte su approssimazioni.
Abbiamo ridotto tutto alla matematica, ed effettivamente i computer funzionano, salvo poi risultare sempre pieni di problemi ed agire sempre e solo a livello virtuale.

Rimane quindi questo senso di incompletezza: aver cercato i curare solo un pezzo, rincorrendo il problema e utilizzando metodologie giovani, inesperte e presuntuose, dimentiche della parte piú importante dell'uomo: il suo essere parte di un tutto sia naturalmente che spiritualmente.