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Viaggio in Sicilia, emblema di questa povera Italia
Di Alex (del 13/07/2008 @ 17:27:43, in SocietÓ, linkato 1153 volte)

Viaggio in Sicilia tra natura selvaggia, mare, sole e i luoghi della lotta alla mafia.

Come mi disse un anziano farmacista: "la Sicilia è bella per il sole e per le donne, ma gli uomini......"

La prima cosa che spicca in Sicilia è il contrasto immediato tra una natura che lotta contro il secco ed il sole, ma riesce ad avere una forza ed una bellezza selvaggia pura, unita ad un sole forrte, chiaro, senza il filtro della nebbiolina padana, che d'estate si trasforma in umidità altissima, il tutto opposto ad una umanità povera, che vive in costruzioni di una bruttezza assoluta, mezze fatiscenti, costruite male, senza rifiniture, senza attenzione al paesaggio, brutte e tristi.
Ho visitato solo la parte occidentale dell'isola, da Palermo a Trapani e da Trapani ad Agrigento.
Però credo di avere colto una situazione specifica.
Sembra emblematico del fatto che la vita in contesti umani brutti partecipi a creare un sentire, un modo di vedere le cose .
La gente è remissiva, le case e l'ambientazione urbana fatiscente e completamente basata su stilemi assurdi e bruttissimi, soloo alcune ville di chi ha fatto i soldi, non si sa come, sono appena passabili e spiccano tra la povertà del resto.
Mi sembra di capire che non esiste la borghesia, solo contadini, pescatori o ricchi.
Le persone non danno confidenza subito, ma poi, un volta inerpellate, sanno essere franche e piacevoli, con spirito umano proprio di chi è abituato ad aiutarsi.
I signorotti sono invece volgari e decisamente ostentatori, molto peggio dei nostri borghesi individualisti e presuntuosi.
Propio la presunzione, l'orgoglio tutto maschile, credo siano il male della Sicilia, l'humus per la mafia e i suoi modi.

Non ci si illuda però, la Mafia non è più la lupara e la coppola, si tratta di ricchezza fatta di estorsioni e traffici illetici, accordi ottenuti con la forza e la prevaricazione, controllo del territorio e gestione della politica, ma dovremmo cosniderare che a parte le infiltrazioni mafiose al nord, possibili anche grazie alla disponibilità finanziaria, esiste qualcosa di poco diverso anche da noi, che si può chiamare a buon titolo mafia: ogni volta che un datore di lavoro ricatta il lavoratore per ottenere uno sfruttamento più remunerativo, ogni volta che con il suv nuovo blocco il traffico per ostentare la mia ricchezza, o meglio quella di mio padre, e intanto inquino e prevarico, ogni volta che ottengo un favore da un politico solo perchè lo conosco, ogni volta che viene passata un mazzetta o una tangente e così via.
 
Vi sono posti da visitare assolutamente: parchi e mare vicino a Castellamare del Golfo, le calette della costa vicino a Partinico, la terra selvaggia tra Palermo e Agrigento, la costa degli sbarchi clandestini, vicino a Porto Empedocle con la scala dei turchi di Camilleriana memoria, Selinunte, Palermo...
Di certo è consigliabile il noleggio di un'auto, ma non fate come me, se prenotate all'Avis o alla Hertz prendete poi su la carta di credito oppure vi fregheranno 95 euro in ogni caso e senza darvi la macchina, che ladri!

Un imprenditore agricolo che cerca di lavorare seriamente nonostante la Mafia ci ha spiegato alcune cose:
da una parte i mafiosi che non ammazzano più per non avere addosso la polizia, ma che avendo una disponibilità finanziaria assoluta, in una regiuone con poche attività imprenditoriali,  possono bloccare tutti gli sbocchi commerciali e farti fallire dall'oggi al domani; dall'altra le cooperative rosse che sono le uniche con un po' di forza ad opporsi alla mafia, ma che si rifanno a vecchi schemi assoluti e risultano quindi difficlimente forti a livello commerciale, e non riescono a mediare tra le difficoltà dei singoli e il mercato vero.

Abbiamo visto gli agriturismi creati nelle terre confiscate, grande impegno per ragazzi giovani che non si può che ringraziare per il coraggio.
Abbiamo visto la casa memoria di Peppino Impastato, meta di intelletti importanti, ma disdegnata dalla gente comune, che non sa cosa perde abbandonando la memoria di chi è morto per i siciliani.
Abbiamo partecipato al telegiornale di Manìaci di TeleJato, grande perspona che assime alla famiglia rischia ogni giorno per dire la verità su fatti persone e cose.

Peccato che i siciliani non capiscano o siano troppo paurosi, che ne è del loro senso civile, che ne è della forza intrinseca degli isolani, che ne è di intelletti come Sciascia, Pirandello, Verga.
Certo se è vero che la destra e forza italia soprattutto ha vinto in ogni luogo e se è vero che il voto è stato soprattutto voto di scambio, voto a detrsa perchè mi danno un lavoro per sei mesi, la destra italiana dimostra sempre più il modo sporco di agire, legandosi senza problemi a faccendieri e mafiosi, e il popolo italiano dimostra sempre più la sua miopia e incapoacità di utilizzare l'intelligenza che lo ha reso famoso nei secoli.