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La Stanza
Di Alex (del 16/12/2007 @ 10:25:07, in Racconti, linkato 1251 volte)

La stanza

 -Il ragazzo entrò nella stanza grigia, con una sola finestra della ragazza che diceva di vedere e di vivere nel nulla.

-Ciao-

-Ciao, io sono Amalia.-

-Io Alessandro.-

-Cosa vuoi ,Alessandro, da me?-

-Qual'è la tua malattia?-

-Io vedo il nulla-

-Portami con te.-

-Sei un ragazzo particolare Alessandro, nessuno mi aveva chiesto quello che tu mi chiedi-

-Anche tu sei particolare-

-oh si, ma di una solita particolarità, io sono abitualmente strana, mentre tu nella tua normalità di vita, sei invece particolare. Però hai bisogno di aiuto per esprimere le tue possibilità-

-allora vuoi aiutarmi?-

-tu cosa chiedi in cambio del fatto che io ti aiuti?-

Il ragazzo sorrise dolcemente

-di aiutare te-

-daccordo allora vieni con me-

La ragazza lo prese per mano e lo portò sul fondo della stanza completamente spoglia e grigia nel pavimento, nelle pareti e nel soffitto. Lui chiuse istintivamente gli occhi, ma mentre lei parlava non poté fermarsi dall'esprimere tutta la sua stanchezza con un grande sbadiglio

-sai io vedo il nulla ed il nulla è dentro di me...-

-allora tu sei parte del nulla più che vederlo proprio-

-sì, è bello come puoi comprendere anche se sei distratto ..., sei un ragazzo davvero particolare-

-vedi tu dici le cose come se sapessi tutto su di me, e quindi per questo puoi aiutarmi, ma se hai accettato che anch'io ti aiuti allora devi credere che anch'io sappia qualcosa di te-

-un ragionamento molto accurato e razionale, mio buon amico, e credo che in effetti tu abbia ragione; ora dimmi tu cosa fai quando senti il nulla-

-beh devo dire che tento di scacciarlo, usando il computer, guardando la televisione o... beh con il sesso-

-già, con il sesso, anch'io alle volte lo uso, vuoi provare?-

-no, ora no, voglio conoscere il nulla, non fuggirlo-

-già sei un ragazzo tutto di un pezzo-

-ma io veramente… non credo-

-sai è proprio questo il problema, non lo credi, ma lo sei comunque, devi avere più fede in te per viverti-

-sai mi chiedevo com'è questo nulla-

-già non è semplice, è solo… il nulla-

-ma come mai ogni tanto ci torni, se, come credo, non ti fa piacere-

-mi sono abituata così da bambina, sono stata spinta nel nulla, ed ora ci torno spesso-

-ah come diciamo se uno provasse una ciliegia amara, certo attorno ha tutte quelle dolci, ma pur se disgustoso prova il desiderio di riprovare quel gusto... diverso, e comincia a cercarlo, e garantisce così la sua indipendenza anche...-

-si esatto, vedo che capisci bene il nulla e cosa si prova, forse, anche tu...-

-beh no, a me non piace, ma l'ho provato, lo capisco-

-beh ci si abitua a mangiare queste ciliege e poi non si finisce più di cercarle e di riprovare quel gusto-

-sai io però non sono così perché ho trovato un'altra via.-

-cioè?-

-oltre alle ciliege amare e quelle dolci ne esiste un altro tipo, che anch'esso è raro, e non è così dolce come le solite, non si ferma al succo ed alla carne della ciliegia, ma contiene in se tutto l'albero ed altro ancora ed è magnifico provarlo…-

-hum…-

-...e anch'esso possiede le qualità della ciliegia amara, non è la solita ciliegia, è rara, ma è differente perché è, per così dire, “profonda”, e positiva; mentre quasi tutti tendono a mangiare solo le solite ciliege, e si fermano a quelle o perché non credono ad altro, o perché cercando hanno paura di trovare quella amara e preferiscono scordarsi della sua esistenza, di quello che provavano quando anche loro la cercavano (arrivando fino a chiudere nelle camere coloro che ancora la desiderano), oppure, infine, perché scelgono di rimanere alle ciliegie normali per la fatica che fanno a cercare qualcosa di più; alcuni fanno questa esperienza delle ciliegie “profonde”, diciamo così, e solo pochi poi decidono comunque di riprovarla a tutti i costi e non smettono di cercare, di ricordare e di tentare.-

-dunque qualcosa di simile ma opposto al nulla-

-si esatto-

Il ragazzo aprì gli occhi e si trovo' in un baratro nero come sospeso nel nulla, con a fianco la ragazza; pur spaventandosi all'inizio riprese però forza guardando la ragazza, essa gli disse

-vedi non esiste altro nel nulla-

Alessandro si guardò attorno:

-non è vero, anche il nulla è qualcosa, ed ora abbiamo persino un vantaggio, ora possiamo essere tranquilli e vivere quel qualcosa che siamo noi-

E le diede un bacio, a quel punto l'intero mondo del nulla si colorò di fiori e fantasie, di quadri, uccelli strani, palazzi: tutto ciò che abitava nella mente e nel cuore del ragazzo, perchè finchè siamo noi nel nulla allora quel posto è pieno di un mondo, che siamo noi stessi.

-tutto questo sei tu Alessandro-

Disse lei felice,

-ora posso capire ed esserci nel nulla.-

I ragazzi si baciarono ad occhi chiusi e quando li riaprirono erano di nuovo nella stanza, ma entrambi i loro cuori ora palpitavano di vita e la stanza non era più così grigia.