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 Siepe... di Alex
 
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Ogni uomo ambizioso deve lottare contro il suo secolo con le proprie armi. Ciò che questo secolo adora è la ricchezza. Il Dio di questo secolo è la ricchezza

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Alex (del 23/07/2007 @ 12:10:04, in Molly, linkato 1247 volte)

Io sono Molly, una cagnolina meticcia.

la Molly

Le mie caratteristiche sono:
di taglia medio-piccola, con carattere forte, affettuosa con gli umani e piuttosto permalosa con gli altri cani,
in grado di comportarmi non solo come un cane.

La cosa strana è che:
saltello nei prati e mangio erba come una capretta
mi arrampico sulle reti e vado sui cornicioni come un gatto
corro e faccio balzi come una lepre
abbaio come un grosso cane
strillo come un babbuino
mi piacciono: il pesce e i prodotti da forno, ma anche le crocche del discount
amo rincorrere i gatti e ringhiare a qualsiasi cane, ma anche abbracciare gli esseri umani

I miei nomi sono:
molly
molliwood
al scapona
prendi il bastoncino e scappa
molilly
mollila
mollolina
molillila
milly
mollollotta
biubiu
mordicchiona

i soprannomi che derivano da me e dal mio nome:
mangiabastoncino a tradimento
orecchiotta
mollopappa
mollocucciola
mollocuccia
mollolini

Durante i miei sette anno di vita ho avuto un sacco di avventure:

quando ero piccola vivevo in un bilocale e mi dovertivo a distruggere con i denti i modili amtichi della nonna e le mappe storiche del mio compagno umano

appena arrivata in campagna ho vissuto libera e il mio piacere stava nel rubare le ciabatte alla vicina di casa, lasciandole nel campo, rincorrere i gatti e i ciclisti che passavano nella strada bassa

poi siamo finiti in un paesino della bassa parmigiana, anche qui ho vissuto libera fino a quando i vicini non hanno imposto al mio compagno di chiudermi in casa, però io riuscivo ad uscire comunque molto spesso. La casa possedeva un grande giardino ed era un appartamento di un condominio, però il condominio era in campagna per cui io non volevo fermarmi al giardino e uscivo dalla rete arrampicandomi, allora il mio compagno uamno ha alzato al rete, ma io la scalavolo stesso, lui ha provato a metterci dei panelli di compensato, e io allora passavo attraverso le sbarre del cancello facendomi piccola piccola, una cos che avevo imparato da un topino che era stato in casa nostra per un mesetto, fino a quando l'avevamo catturato e portato a 10km;
dopo aver recintto anche il cancello e aggiunto delle parti in diagonale alla sommità, come nelle strutture carcerarie, il giardino sembrava quello per l'ora d'aria ad alkatraz, ma io uscivo lo stesso... quando mi prendono i cinque minuti che non voglio stare sola riesco a bucare anche un muro;
infatti non è riuscito a fermarmi per più di una settimana il recito radio con il collare elettrico e una volta, mentre ero chiusa in casa, ho pensato di saltare la finestra bucando la zanzariera e atterrare nel cortile otto metri più in basso....
Comunque la cosa più divertente quando mi chiudevano in casa era fare la cacca e poi saltellarci sopra e conrtro la porta ed il muro che davano sul giardino, a parte le incazzature del compagno umano, venivano delle vere opere d'arte muraria.

In quella casa ho fatto i miei sei cuccioli, uno piùbello dell'altro, tre maschi e tre femmine.
Ho anche fatto dei giri strani, me ne ricordo uno durante il quale un temporale mi ha sorpreso, a me fanno una paura i temporali.... sono tornata alle tre di notte completamente piena di fango, mentre invece un'altra volta avevo così paura che sono scappata direttamete a casa dell'accalappiacani del Comune a un kilometro di distanza.

Infine siamo arrivati a Bologna, e qui ho pensato bene di dare il mio meglio:
mentre gli altri facevano trasloco io sono scappata dal camion con il guinzaglio attaccato e ho fato un giro passando l'incrocio della via Emilia, tanto le auto si fermano quando passo io!
Delle volte, visto che oramai conosco la strada, scappo dal parco dove mi portano e faccio un giro sulla via Emilia, poi torno a casa da sola!
Ma l'avventura più grande l'ho vissuta mentre stavo nel sottotetto, mi ha fatto paura il temporale e mi sono venuti i cinque minuti alla Houdini, sono passata tra delle sbarre più piccole della mia testa ho fatto un giro sui tetti e i terrazzi del conodminio e somo finita sul cornicione, a cinque piani di altezza! Fino all'arrivo dei vigili del fuoco.

Canzoncina della Molly
sulla base della canzone dell'Arca di Noè

 

 


Ci son due coccodrilli e un orango tango
e c'è la Mollolina che morde il leone
il leone s'incazza e gira tutto intorno
crea un gran casino e l'Arca affonda

 

 

Blu blu blu blu blu blu blu, biu biu biu
e c'è la Mollolina che cerca di nuotare
la colomba la vede e si avvicina

(ripetere melodia precedente)

la Molly se la mangia e sputa il rametto
ma tu guarda che roba, poi la Molly approda
fa un giretto e fa cacca e pipì.

la Molly in fumetto

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Di Alex (del 28/06/2007 @ 07:38:54, in Società, linkato 863 volte)

Parma è sempre un cantiere da anni e anni, come a Barcellona perde poco a poco l'identità in nome del progresso, ma con zone di degrado abbandonate a se stesse, appena fuori dal centro.
Qualcosa che accade oramai in molte città, soprattutto al nord d'Italia, il tutto senza attenzione alla qualità della vita, al rispetto della storia, all'estetica, e senza considerare che ogni tanto de-crescere è salutare per chi lo ha fatto troppo.

Parma europea come le città francesi si dota di ponti sbandieratori  Parma europea come le città francesi si dota di ponti sbandieratori

Greto del torrente Parma Il parco naturale del greto del torrente Parma è prossimo ad essere trasformato in una nuova grande opera per i trasporti

Parma città cantiere Però rimane una città cantiere per cui per ora manca in pezzo, piuttosto importante, del ponte

Rotondina nel frattempo "pullulano" le rotonde di ogni dimensione, anche quelle mignon con uno spruzzo di natura residuata

Aiuole 2 Dove c'erano erba e piante ora abbiamo piccole aiuole ben gestite con solo qualche pianta

Aiuole Le piante rimaste hanno ben poco da ridere, sono come funghi che sbucano dall'asfalto

Periferia Intanto la periferia rimane com'era 10 anni fa, non è turistica e non importa per il progresso "visivo"

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Di Alex (del 15/06/2007 @ 08:18:53, in Società, linkato 1132 volte)

La Parata ParTòt è la seconda esperienza di creatività e condivisione sincera anche con gli sconosciuti che ho vissuto in vita mia, l'altra è stata l'adunata degli Alpini a Parma.
Credo che ricodare come si vivevano le feste nei paesi, con gratuità e solidarietà in un mondo solo impostato sugli individui sia sacro nel senso più profondo del termine. L'ultimo film di lo confermerebbe.
Certo situazioni simili avvengono quando vince la nazionale o la squadra della città, peccato che io trovo poco da festeggiare realmente in quel caso e mi sembra un effetto collaterale della medicina consumistica del calcio. Però qualunque occasione in cui si viva sinceramente in festa con chi si ha di fianco è da apprezzare e valorizzare.
Se l'etica dei partecipanti non è formata sulla pulizia ed il rispetto io credo che questo possa essere avvallato pur di avere dei momenti in cui ci si ricorda che non si vive per il lavoro, non per consumare, non per capitalizzare, non per criticare non per essere macchine al servizio della produzione: il senso profondo della vita non è questo, ma nella comunione dei sentimenti.
A Barcellona sapendo che le Ramblas e la spiaggia sono utilizzate anche da chi non ha la serietà di non sporcare dove vive per sé e per gli altri non si mette in discussione il valore della socialità e della vitalità, ma lo si avvalla attivando tutti i sistemi di gestione cittadina necessari. Sarebbe meglio che un raggruppamento nato dal basso, pulito e senza secondi fini fosse valorizzato anche da persone completamente responsabili, ma siamo in Italia, ed in generale non si può pretendere ogni cosa da ogni persona, occorre mediare nel nome dei valori umani.
Non mi facciano ridere i borghesi con la puzza sotto il naso, che fanno i moralisti e sono tranquillamente disposti all'ipocrisia, alla maldicenza, al rispetto solo di facciata delle persone. Ridicoli, se si guardassero dentro lo saprebbero e lo sanno quanto poco possono permettersi di criticare gli altri, specie confrontando il loro decoro finto e la società che avvallano: sporca e senza rispetto delle persone con un evento unico nel nome della socialità...
Che si divertano con i loro giochini inutili per il resto dell'anno.

Parata ParTòt 2007 a Bologna, grupop il Mostro in una scena in piazza Maggiore

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Di Alex (del 15/06/2007 @ 08:17:13, in Politica, linkato 859 volte)

Parma ha il suo sindaco, il sindaco che si è scelto e forse, come alcuni direbbero, meritato.
Poca attenzione, nessuna etica individuale che permetta di punire le scorrettezze, servilismo e poca capacità critica oltre ad un esasperato individualismo serbaggio (come direbbe Camilleri) credo caratterizzino molti elettori italiani di questo periodo.
Io non vivo più a Parma, i miei amici, in buona parte, neppure. In ogni caso non abbandonerò il mio impegno per far rispettare la storia delle città, la vitalità della natura, i desideri dei giovani e l'umanità delle persone.
Speriamo che, anche solo per sbaglio, alcune di questi postulati per una vita decente si realizzino lo stesso in questi anni.

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Di Alex (del 31/05/2007 @ 22:46:28, in Società, linkato 809 volte)
Penso, sento che qualcosa vi deve essere che lega gli uomini, ogni uomo.
Pensate quanti individui, esseri uomini, mondi hanno vissuto e vivono in ogni modo su questa terra.
Se nulla vi fosse a legare questi esseri la vita sarebbe invero povera.
Cerco il senso che possa dare luce ad ogni singola entità che sia passata su questa terra e che si posa chiamare uomo.
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Di Alex (del 31/05/2007 @ 09:25:58, in Società, linkato 1777 volte)
Con riferimento al mio articolo sulla velocità in autostrada...


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Di Alex (del 31/05/2007 @ 08:25:53, in Società, linkato 826 volte)

Viviamo in un contesto assurdo.
Le città italiane negli ultimi 10 anni sono diventate invivibili: cementificate, superaffollate, trafficate, sporche, inquinate, senza più una dimensione umana, completamente dedite al commercio e al guadagno, non più luoghi in cui vivere e socializzare, in cui ricordare la propria e l'altrui storia, in cui dimensionare i nostri vissuti.
Solo macchinari per produrre ed erogare servizi.

Vengo da un viaggio ad Arezzo, Perugia ed Assisi, città con cnetri storici molto strutturari, che hanno mantenuto molto della loro dimensione antica.
In ogni caso nel nome del progresso si è ottenuto che chi ci vive considera l'idea di andarsene, ricorda la situazione di un tempo, e subisce il trauma dello sviluppo sconsiderato.

La Chiesa cattolica continua a non assumersi la responsabilità di questi due fatti:
1. è la chiesa cristiana più diffusa non per volontà divina, ma per fattori storici, deve smettere di considerarsi la detentrice della verità ed accettare di fare crescere la coscienza dei suoi adepti
2. se la famiglia classica come sacramento è una struttra in crisi lo si deve al fatto che la cChiesa cattolica è sempre stata connivente dei vincitori, non si è mai opposta favvero al vero distruttore deivalori e della famiglia: il capitalismo, il consumismo e il pensiero borghese, quindi è asurdo dare la colpa a leggi o costumi sessuali!

Si continua ad assistere ad esemplificazioni di stupidità mentale dell'italiano medio: si vota chi sembre più bello o più utile per gretto individualismo, senza pensare alle consuguenze anche individuali del gesto, si sfrutta politicamente qualsiasi situazione, anche la più gretta ed infelice, si assiste a programmi televisivi che permettono ancota a persone come Sgarbi di parlare in pubblico, e non ci si ferma dal vedere la destra che non riesce a volere di nuovo il potere per fare i suoi ghiochini, e la sinistra ad insabbiare ciò che mette in discussione i suoi affiliati massonici; inoltre quando qualcosa di sacrosanto viene fatto per ridurre questa Italia degli abusi e dei clientelismi ecco che taxisti e benzinai ricominciano a sciperare: beh io ho preso il taxi in Italia solo due volte nella mia vita (a Lisbona 10) e vado solo a metano quindi...

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Di Alex (del 25/05/2007 @ 08:22:39, in Società, linkato 837 volte)
Terribile ancora terribile l'incapacità dei cattolici di base che si fanno abbindolare dalle scelte solo politiche, da una casta oramai incapace di concepire il senso reale della vita fatta di rapporti umani soprattutto non da vuote ideologie assurde che nulla hanno a che fare con la spiritualità.
Sono stato cattolico e mi dispiace, avrei preferito avere una cultura più protestante o neppure cristiana.
Una visione più pulita e ampia, ricca di rispetto e coscienza, capace di risvegliare il senso profondo della vita, della natura, della saggezza e dell'etica, invece di una cultura religiosa che sottostà ad un gruppo di persone che al controllano dall'alto senza vera spiritualità: non ci credo più.
Pensate a quanto sia pulito il desiderio umani di religiosità e spiritualità, quanto naturale e semplice il rispetto che richiama la bellezza della natura e la pienezza dei sentimenti umani, perchè costruirci sopra assurde teorie basate su testi, potere, politica, prevaricazione ed ipocrisia.
Sono convinto che il messaggio cristioano possa vivere tranquillamente senza il bisogno di una struttura come la Chiesa cattolica, anzi forse solo senza di essa.
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Di Alex (del 22/05/2007 @ 21:46:57, in Politica, linkato 774 volte)

Pubblicità regresso

Ebbene no: era Pietro Vignali anche se non sembrava...

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Di Alex (del 22/05/2007 @ 21:40:16, in Politica, linkato 1077 volte)

Lettera ai cittadini di Parma

Alessandro Mazzoli
Candidato come consigliere comunale per la lista ParmainComune con Cinzia Ferraroni.

ParmainComune www.parmaincomune.it

Sono convinto che questo voto per l'elezione del nuovo sindaco di Parma sia l'occasione per garantire alla città la possibilità di esprimere le sue potenzialità non solo affaristiche.

Per fare questo credo che non si debba spingere Parma solo verso uno sfruttamento economico, ma proprio a partire da quello e grazie a quello aprire le infinite possibilità che questa città ci offre, rendendo il Comune un vero strumento di organizzazione e di servizio.

La città in questi anni è stata trasformata in un luogo per turisti, bella a vedersi ma povera di spirito e di vita interna, assecondando solo una parte delle sue caratteristiche, quella ducale e imprenditoriale, con una superficialità che ha sempre danneggiato lo spirito e l’immagine di Parma. Niente erba, parcheggi blu fin sotto il Comune (per questo tutti cercano di parcheggiare in centro), ma anche in periferia, grandi infrastrutture, grandi nomi della cultura, giardini come parchi ducali, piazze come rotonde, ma gli spazi per noi, il verde, quello vero con piante, erba e fiori che si possa vivere e non solo guardare, la cultura dei giovani e dei cittadini, i prezzi accettabili per i parcheggi e gli spettacoli?

Io lavoro a Parma e vivo a Bologna, quindi so quanto questa vita ci porti a pensare ai soldi e al fare, all'agire quindi alla funzionalità delle cose anche per il poco tempo che resta e lo stress quotidiano; quasi non si riesce ci pensare ad altro.

Che senso può avere però trasformare una città in un macchinario per produrre ed erogare servizi e basta, tanto varrebbe vivere altrove e trasformare la città solo in un centro produttivo, abitata da guardiani e basta. Ha senso uscire dal lavoro, dalle necessità quotidiane e trovarsi in uno spazio adatto solo a quelle, senza zone di pace, di umanità, di contesti devoti?

La ricchezza dell'uomo è un'altra, la sua umanità, la sua cultura in senso ampio, il rapporto con gli altri, la preghiera in ogni sua forma, gli interessi, lo svago, la lettura, gli affetti, i suoi sogni e i suoi progetti, la solidarietà; noi siamo molto più ampi dei nostri doveri e di quello a cui la nostra società tende a ridurci.

Decidere a priori la quantità di cittadini è come vedere in Parma solo strumento, un attrezzo e non rispettare coloro che vi abitano e che vivono qui.

Io desidero una città anche per i giovani, i ragazzi, sia di Parma che studenti di altre città o stranieri, per gli anziani, che valorizzi la loro storia, le tradizioni (cambiare i luoghi del vissuto con continui cantieri è un trauma per anziani e non rispettoso della vita quotidiana e della loro storia), per i bambini e gli adulti, questi non sono solo automi per fare soldi e produrre, non sono carne da salotto e da lavoro fino alla vecchiaia, hanno esigenze e profondità, il lavoro, il denaro e le responsabilità dovrebbero essere una parte non tutta la loro vita!

Voglio una città come non è mai stata, diversa: con opportunità in tutti i campi, con spazi liberi per giovani e anziani, con la possibilità e la serenità di proporre e progettare cose nuove, non la solita Parma dei monopoli, della cultura e degli spazi costosi per i pochi, dell’immagine e del cemento, fumo e non arrosto.

Dove sono i corsi per chi vuole crescere?

Dove sono i nuovi quartieri che tengano conto della vivibilità e delle persone?

Noi proponiamo le Case di quartiere ONLUS, associazioni dei cittadini dei quartieri, spazi per la socialità, a disposizione di giovani, anziani e stranieri, in grado di valorizzare le esigenze creative dei giovani, di integrazione degli stranieri e di socialità degli anziani.

Proponiamo un incubatore di associazioni culturali, dove associazioni diverse possano trovare spazi adatti per trovarsi e per le loro attività, a prezzi accessibili e condividendo gli strumenti e la formazione.

Saranno meglio 10 spettacoli a 40 euro o 3 a 40, 5 a 20, 10 a offerta, 30 laboratori e 30 corsi?!

Vi è una grande differenza tra la fruizione passiva della cultura ed il coinvolgimento diretto nel processo culturale.

In questi anni sono passati molti nomi a Parma, sono stati attivati nuovi servizi per i giovani e la cultura, ma è alquanto diverso aprire un ufficio o mantenere l’esistente ed investire invece energie politiche, umane e finanziarie per lo sviluppo dello stesso.

Lo sbilanciamento delle risorse è evidente: strutture, ma pochissimo per i contenuti: quanto è stato speso per le politiche giovanili? Per i corsi culturali? Per gli spazi a disposizione della cittadinanza?

Io sono laureato in storia dell'Arte dunque apprezzo la bellezza delle foreste, l'aspetto curato degli edifici antichi, la pace che trasmette un ambiente equilibrato che sia vicino alle forme naturali.

L’architettura moderna invece sono convinto che trasmetta fastidio e nervosismo a chi ci abita, acciaio, cemento e vetro non costruiscono spazi a misura d’uomo, funzionali alla sua serenità.

Io credo che se un quadro ha una buona mano, un bel tratto ma manca del contenuto e della vita risulta brutto ed inutile.

Hanno senso quelle piazze cementificate con gli alberi arginati dal cemento o quei viali trasformati in parcheggi, con le panchine tra il traffico? Piazza Picelli, piazzale Boito, piazzale Borri, piazzale Pablo, viale dei Mille, via Pier Maria Rossi, viale Osacca, e persino i Parchi trasformati in oggetti da vedere. La natura è tale se si vive, si entra in essa, un albero senza erba non è natura, non è un giardino e neppure un parco. Gestire la natura, avere potere sulla natura significa non rispettarne l'essenza che è autonomia.

Riqualificare non è mercificare, gli spazi "moderni" sono fastidiosi, non tengono conto del substrato storico, vi sono molti spazi a piedi e molto spazio inutilizzato, metallo vetro e cemento non creano ambienti salubri e piacevoli, finora si è sacrificata la natura per il progresso, per una città macchina di memoria futurista.

Parma rimane una città verde, ma di giardini privati, di spazi turistici o di natura artificiale (fioriere e vasi), una natura per pochi quindi una natura innaturale!

Ricordiamo che i simboli del nostro quotidiano hanno effetto su quello che proviamo e sulla nostra stabilità emotiva e psicologica.

Insomma, parliamoci chiaro, perché il parmigiano medio non riesce a capire che dagli anni sessanta fino ad oggi le amministrazioni di Parma hanno governato quasi prevalentemente

Per gli industriali e per chi i soldi li possiede già.

Servizi web, servizi stradali, spettacoli culturali: strumenti, belli come aspetto, ma vuoti!!!!!!!!!! Gli oggetti, gli strumenti valgono quando sono in mano alle persone.

Parma reale, città di tradizioni emiliane, fatta di affetti ed emozioni vere è quella più quotidiana, delle piccole cose, con i tempi più lontani dalla metropoli, quella del popolo, di là da l'acqua, ma è proprio in una città dove si uniscono le esperienze di vita, il giovane e l'anziano, lo studente di La Spezia o di Bari e il Parmigiano, il Fidentino o il Borgotarese, il turista, lo studente straniero o l'immigrato, ove chi lavora alla Bormioli vive gli spazi come chi dirige un settore della Barilla che si trova i piacere di vivere.

Questa è una città degna, qui le strutture sono strumenti che si appoggiano a qualcosa di solido, di ricco, di vero; ma a Parma ora si insegue l'imprenditore, l'Immagine, la ricchezza, strumento utilissimo, ma strumento e basta, non fine, che acquista valore solo se poi impiegato nella vita affettiva, sociale, solidale delle persone.

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