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 papaveri...... di Alex
 
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Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l'amore, la sua purificazione è il sacrificio

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Alex (del 04/09/2010 @ 08:33:08, in Informatica, linkato 2022 volte)

Il Palm Pixi, rispetto al suo fratello maggiore Palm Pre, si presenta subito con caratteristiche specifiche.

Il Palm Pre ha una forma accatttivante, comoda ed ergonomica con lo slider a scivolata, però il materiale di plastica lucida che lo compone non trasmette solidità (come invece la scocca dell'Iphone) anche se questa caratteristica lo rende estremamente leggero e maneggevole.

PixiPlus 

Il Palm Pixi Plus cattura subito per la scocca che ricopre il telefono vero e proprio, in gomma, il che lo rende molto comodo, anche in vista del fatto che risulta molto piccolo e sottile, data la leggerezza se fosse scivoloso sarebbe davvero un problema!
I tasti direttamente disponibili sotto lo schermo luminosissimo sono ovali ed in gomma trasparente rialzata, devo dire molto comodi anche se un po' vicini l'uno all'altro.
Abituato al Palm Pre (non al Plus), devo dire che la velocità di risposta delle applicazioni è ottima, e l'area gestionale, che caratterizza tutti i nuovi prodotti della Palm, una striscia nera che recepisce i colpi o le scivolate delle dita per realizzare il torna indietro, e la messa in attesa delle applicazioni per il passaggio alle schede del multitasking, risulta ancora più comoda senza pulsanti e con il led a striscia orizzontale.

Confronto Pixi-Pre

Dopo qualche ora di utilizzo devo dire che il Pixi non ingombra, sta davvero dappertutto, quasi anche nel portafoglio..., ha una ergonomicità del tutto differente dal sassolino Pre grosso come il palmo di una mano e dal monolite Iphone, è comodo come un Nokia, ma appena più largo per poter accedere comodamente al multitouch, accettabilmente gestibile anche se lo schermo è il più piccolo di tutti. I tasti sono decisamente piacevoli e comodi, mentre il bordo dello slider del Pre infastidisce un po' l'accesso.
Anche se il processore non può eguagliare gli altri due (Pre e Iphone), e nemmeno quindi le prestazioni, considerando il prezzo (sui 200€ e anche meno) e le potenzialità del Webos (multitasking vero a schede, sincronizzazione con tutti i vari sistemi web come google account o facebook, wifi, umts, gps, html5, googlemaps, aggiornamenti e applicazioni on air ossia senza collegarsi al pc...), tutte disponibili, a parte solo alcuni software e giochi 3d (però gli ultimi prodotti 3d sono veramente godibili anche su Pixi), il Pixi Plus è un ottimo prodotto, piccolo, leggero, veloce quel tanto che occorre, con 8Gb di storage e la tastiera molto comoda, credo che sia davvero una buona idea della Palm.

Insomma un ottima versione del Palm Pre, piccola, leggera, sottile, comoda e veramente piacevole.
Certo senza il Wifi della versione non-plus ci sarebbe stata una grave mancanza.
Il prezzo decisamente abbordabile, la comodità e la qualità del prodotto ne fanno un ottimo strumento, da non perdere.

Con l'aggiunta di Preware, il software che installa i programmi della comunità privata accettata ed aiutata dalla Palm, a differenza delle altre case produttrici di smartphone, si dispone di moltissimi applicativi, siamo inattesa però dello sbarco ufficiale della Palm in Italia, onde poter accedere anche alle applicazioni a pagamento del catalogo WebOs.

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Di Alex (del 25/08/2010 @ 09:37:31, in Informatica, linkato 1398 volte)

Il Palm Pre, ed il Palm Pre Plus certo non stanno avendo il dovuto successo stretti, come sono, da avversari incalliti come i telefoni Android, i Blackberry, i Nokia e i vari modelli Iphone (i Windows Mobile sono decisamente in calo e poco interessenti a parer mio).

Di certo la mancanza di programmi sviluppati ad hoc e le difficoltà economiche dell'azienda, che hanno limitato il lancio degli smartphone solo in alcuni paesi, infatti manca l'Italia, rendono difficile la diffusione di questo strumento che, pur non essendo un Cult, un oggetto di moda, ha un bel design ed è decisamente molto funzionale e con potenzialità di programmazione ed utilizzo veramente interessanti!

Bene, nonostante la frustrazione di avere un ottimo prodotto tra le mani senza poter utilizzare gli applicativi a pagamento che ne possano sfruttare appieno le funzionalità (per me e per tutti gli italiani e gli altri abitanti di nazioni ove il Palm Pre non è distribuito); devo dire che grazie a Preware e ai programmi sviluppati dai programmatori "Home" (sito Precentral), ed a qualche applicativo gratuito accessibile sul catalogo ufficiale dal mondo, finalmente il sassolino, come viene definito, ora funziona dovere.

Se è vero che ancora molti produttori non hanno portato i loro software sulla piattaforma webos, è pur vero che ora si possono elaborare i documenti di word (Scratch), navigare con simulazione 3d in GPS con Navit, accedere al pc con VNC e utilizzare alcuni giochi di ultima generazione 3d.

Certo noi italiani per alcuni strumenti ci dobbiamo affidare a dei file ipk distribuiti in rete di sfruso, in quanto la Palm (ora anche HP) non è ancora riuscita ad entrate nel mercato del bel paese (mah bello oramai pochino) però siamo vicini ad avere le funzionalità a buon punto.

Sistema Aperto
Se consideriamo quindi che a breve si passerà alla versione 2.0 del webos, che promette molte cose in più, sono in preparazione vari hardware nuovi, e le applicazioni aumentano e migliorano giornalmente (è previsto l'arrivo di quickoffice!) possiamo considerare che il Webos risulta essere forse l'unico os per smartphone veramente aperto, in cui la stessa Palm premia e promuove gli Homebrew e le applicazioni non ufficiali spesso superano quelle ufficiali nel coprire mancanze e potenzialità.

Questo non si può dire degli altri os, che comunque bloccano, più o meno direttamente, le funzioni dei loro hardware e dei loro OS, si veda il Bluetooth dell'Iphone sbloccato dopo più di un anno, i molti smartphone Android che non permettono variazioni all'OS, la Apple che cancella o blocca la distribuzione di software che ritiene non piacevoli al suo mercato (=Opera), senza parlare del sistema Nokia (il Symbian), che è blindatissimo.

Certo per ognuno esistono sistemi di crack, ma in nessuno esiste un supporto per chi sviluppa a casa, e questa era una politica della Palm fin dai primi Palmos, tanto da avere cataloghi per palm OS di centinaia di migliaia di applicazioni, il che ha aiutato la necessità di avere sia su PalmPre che su Iphone e Nokia e Windows Mobile la presenza di un emulatore di PalmOS!

Sincronizzazione
Alla lunga poi mi sono accorto che
avere un sistema come Itunes che davvero permette di gestire i media sul pc e sincronizzare tutto su Iphone (come il vecchio Palm Dektop), ma d'altra parte verifica continuamente e blocca le funzioni che non piacciono alla Apple, ha bisogni di continui aggiornamenti, non permette di aggiornare il telefono a pena di perdere tutti i sistemi per l'homebrew e ad ogni pià piccola variazione deve sincronizzare tutto lo smartphone per parecchio tempo, scoccia non poco.
Esiste Missing Sync per Palm Pre, che simula un buon Palm Dektop anche per media e altro, ma risulta interessante più che altro per salvare i comntenuti.
Il Pre aggiorna i dati, le applicazioni e il sistema online, senza inteferire sulle cose già installate, a parte le patch ed il kernel ovviamente (tranne che esistiono programmini per ripristinare tutto come era in pochi minuti), non necessita di sincronizzare avendo bisogno di unl pc e di un software specifico e di non utilizzare il telefono nel frattempo (fa tutto in background!).
Inoltre il trasferimento dei files su Iphone è veramente fastidioso per quanto sia bloccatissimo e mutuato da ITunes (esistono alternative come Iphone browser e WinSCP, ma con che lentezza!) mentre il Pre ha la possibilità di condividere il disco solo connettendolo all'USB con una ottima velocità di trasferimento.

Inoltre devo dire che Preware funziona velocemente e senza errori, mentre Cydia si impalla, ci mette moltissimo ad aggiornarsi ed è la seconda volta che si blocca sul mio Iphone non permettendo più aggiunte ed aggiornamenti, merito credo, della difficile dinamicità dell'OS nell'accettare le modifiche esterne, il contrario, da che vedo, del WebOS, ad esempio con UberKernel che permette di overclokkare l'Os e migliorare di moto le prestazioni anche solo del Pre normale.

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Di Alex (del 02/08/2010 @ 13:35:40, in Società, linkato 2393 volte)

Giugno 2010

Il nostro viaggio portava con sé una ricerca, una domanda.

Sicuramente voleva prima di tutto entrare in contatto con quello che era stato lo spirito dei Maya, coloro che avevano predetto, per primi, i cambiamenti che ci saranno nel 2012, quindi avere un face to face, un momento di conoscenza e rispetto con il popolo dei nativi americani, a cui portavamo anche un messaggio di stima ed una richiesta di un messaggio, un consiglio per il centro spirituale della Casa del Tibet di Votigno (RE).

Il primo momento con i Maya è stato intenso, ma anche difficoltoso visto che la loro cultura e la loro civiltà si è quasi estinta molti anni fa e rimangono, di quell’epoca, solo le rovine (abbiamo visitato Coba, Tulum e Chichén Itzá).

 

 la piramide di Chichén Itzá

 

- Questo popolo antico, che però non è davvero così antico essendo ancora vivi i loro discendenti diretti ed essendo stato spodestato come popolo sovrano solo quattrocento anni fa, aveva delle caratteristiche non lontane dai nativi americani (vicinanza, tabacco come viatico spirituale, guerra solo come necessità e mai come strumento di distruzione di massa o conquista pura, rapporto con la natura e ambiente di vita sia rigoglioso che desertico…), e dalla nostra cultura medioevale romanica (horror vacui, asimmetria, rappresentazione della natura…) pur avendo strutturato una cultura lontana dalla nostra e non avendo mai raggiunto quello che qui  in Europa viene definito dagli storici il neolitico… -

 

 dal web,un villaggio dei Maya di oggi

 

Abbiamo anche avuto un incontro con i Maya che tuttora esistono e vivono quasi come allora in capanne naturali senza quasi strumenti tecnici, all’interno della giungla, che è stata aperta per fare strade e case, ma permea ancora tutta l’area dello Yucatan ed in cui ancora vivono molti animali selvaggi e vivono e coltivano appunto i Maya.

Essi sembrano avere accolto la religione cristiana, ma hanno ancora molti elementi che invece fanno filtrare i vecchi riti e le vecchie divinità, come alcune statuette di terracotta nei quali viene bruciato l’incenso (comune a quasi tute le religioni) mentre si suonano gli strumenti (flauti, conchiglie, maracas e tamburi) che erano gli stessi strumenti dei suonatori sacri di un tempo.

I maya, nati dal mais, che ancora i vecchi cucinano nelle case a fuoco lento e che i messicani mangiano come gallette con intrugli ben piccanti, vivono ancora in povertà a contatto con la loro terra e vicino alle rovine che furono i centri spirituali del loro passato e che ora sono luoghi di turismo. Anche se ancora molte rovine attendono nella giungla e la vita è ben diversa nel Chapas, dove i nativi a fatica anno trovato una loro autonomia amministrativa…

 

 

uno spirito

Lasciando il Messico siamo approdati in Nuovo Messico, un stato degli Stati Uniti definito sulle loro monete Land of Enchantment,

molto poco turistico, e poco industrializzato, ma caratterizzato da un passato particolare: in quella zona desertica che confina con il Texas, l’Arizona, il Colorado  ed a sud con il Messico stesso, vi sono le riserve di molti popoli di nativi americani diversi (22) tra cui i Pueblo, i Navajo, gli Zuni, gli Hopi, gli Apache, … inoltre qui si sono stabilite le prime comunità Hippy degli anni sessanta e vi sono zone vicine alquanto particolari ed infine questa è la terra colonizzata dall’uomo bianco, dagli europei, più antica in quanto gli spagnoli vi si stabilirono molto prima del viaggio dei Pilgrim Fathers… qui passa il Rio Gande un fiume famoso per essere stato teatro di tante battaglie e meta dei cercatori d’oro che passarono da qui non senza il loro carico di violenza, disperazione, morte, ma anche successo, pionieri di quello che divenne il la famosa brama di West, che portò questa terra ad essere lo scenario prima della vittoria degli europei sui nativa e poi le quinte di moltissimi film che poi ripresero quel periodo.

All’arrivo in una antica cittadina Navajo poi conquistata da un imprenditore del carbone europeo che gli diede il nome, Gallup, abbiamo pernottato in un “antico”  (in America bastano 50 anni) hotel che ospitò molti attori e attrici che girarono i vari film ambientati nel vecchio west di Hollywood.

La persona che gestiva l’accesso all’hotel apparteneva ai Navajo.

Abbiamo tentato quindi un primo approccio spiegando il nostro interesse ad entrare in contatto con la cultura dei nativi e che portavamo con noi una domanda fatta da un centro spirituale in Italia, ma la risposta è stata molto decisa: molte, troppe persone vanno in quei luoghi e vogliono conoscere la cultura e la “religione” dei nativi, ma questa fatta per loro non per noi.

Inoltre nessuno in America ama parlare della propria religione….

Ad un secondo tentativo, dopo aver riflettuto sulla risposta che avevamo ottenuto, ho spiegato alla persona che non ero interessato a parlare di religione, ma di spiritualità e che di solito non consideravo negativo rispondere a qualcuno che chiedesse un consiglio.

Inoltre mentre il mio interesse era solo di poter incontrare una persona di spirito, senza neppure rivolgerle domande, portavo con me una “missione” per la quale chiedevo due consigli: uno riguardo alla ricerca spirituale di chi voleva recuperare un contatto profondo con la natura, e due rispetto a ciò che sarebbe accaduto nel 2012.

La persona ha quindi accettato di chiarirci che non credeva in ciò che doveva accadere nel 2012, tutto in realtà è circolare…  molte persone si fanno prendere da queste cose… Ognuno deve cercare la risposta alle esigenze spirituali dentro di sé, lui seguiva gli insegnamenti dei Navajo, ma questi non erano fatti per noi… Le religioni in realtà sono fatte per creare paura e controllare le persone, non esistono solo dei buoni, ma vi sono tante cose di cui tenere conto, mentre la spiritualità è molto più potente e personale e per questo non voleva parlarne.

Il nostro percorso ci ha quindi portati a visitare i nativi di Zuni Peublo, dove si animò la prima, ed unica, rivolta dei pueblo contro la dominazione spagnola verso la fine del 1600. Qui abbiamo riproposto poi la nostra richiesta di come poter avere un messaggio riguardo queste dimensioni spirituali,e la guida ci ha riposto che occorreva parlare con un medicine-man (un uomo-medicina, uno “sciamano”, o meglio colui che ha accesso alla dimensione esoterico-spirituale, al mondo degli spiriti), ma visto che era in preparazione la loro cerimonia più sacra, ossia la summer-dance del solstizio estivo del 21 giugno, difficilmente avrebbero accettato di parlare con noi essendo impegnati nella preparazione.

Il nostro percorso ci ha portati quindi a Sidona, sui monti dell’Arizona, famosa perché attorno ad alcuni picchi di roccia molto antichi, i sensitivi di tutto il mondo percepiscono molta energia, divisa in energia femminile, maschile e di equilibrio. Sembra che la particolare conformazione del sottosuolo dia origine a dei Vortex, dei vortici di energia.

 

 

 Sidona

 

I luoghi erano molto suggestivi, e devo dire che in generale quelle zone con i cieli amplissimi, i canyon, il deserto di vari colori, l’orizzonte senza fine, le montagne antichissime, ed il confronto immediato tra l’uomo, la terra, il sole e le nuvole porta con sé già moltissima energia.

Non so se i Vortex siano realtà o mistificazione, però sono sicuro che quei luoghi sono sacri di per sé e lo erano per i nativi, inoltre vi era un suono molto simile all’energia elettrica che sfrigola che rendeva il tutto molto particolare.

 

 

 la terra dei nativi…

Dopo aver visitato le Mesa degli Hopi dove vivono ancora con un rapporto molto stretto con le tradizioni e il deserto, e le terre dei Navajo, che hanno optato per una civilizzazione” più moderna e la creazione di vari Casinò, i quali hanno dato respiro ai nativi dopo un periodo di grande povertà di risorse, siamo tornati in Nuovo Messico, nella strada che da Albuquerque porta a Santa Fe e a Taos.

 

 

 

  da web: una Mesa degli Hopi

Tra gli Hopi ho acquistato nel museo un saggio di uno studioso che ha raccolto le ultime profezie dei vecchi saggi, prima che lasciassero questa dimensione, nelle quali si parla delle difficoltà che i popoli nativi avrebbero avuto per mantenere le loro tradizioni, ma di più la loro spiritualità, del rischio che fossero conquistati una seconda volta dai loro stessi giovani oramai assuefatti dall’americanismo.

- In effetti ciò che mi confermava una donna successivamente, la situazione dei nativi è molto difficile: conquistati, poi liberati, ma ancora all’interno dello stato che li ha conquistati, ancora ostaggi dei loro conquistatori, che li hanno privati della loro terra, e da cui dipendono ancora in quanto i trattati che definiscono le riserve non sono proprio definitivi ed in cambio l’America dell’uomo bianco non cessa di conquistarli ogni giorno con il consumismo, l’americanismo ed il capitalismo, i richiami dell’easy-life, del vivere comodi con la tecnologia e l’esercito onnipresente… inoltre vi è una fatto sia negativo sia positivo riguardo i nativi americani o gli indiani come noi gli chiamiamo,sono molto conosciuti in occidente per un discorso culturale, ossia per i film, la letteratura e i fumetti, quindi fanno parte del nostro background molto più di altri popoli con un grande rapporto con la natura, si pensi agli animisti dell’Africa, ai popoli che vinvono sugli alberi del Bangladesh e dell’India, ed agli aborigeni dell’Australia… Quindi noi non li lasciamo vivere da soli, continuiamo a domandargli qualcosa, ad interessarci di loro…  -

Tra le profezie si parla di quello che deve accadere nei primi anni del 2010, anche se il tutto sembra legato dalle scelte che gli uomini coinvolti faranno, non da un determinismo assoluto.

Dopo aver visitato Madrid, una piccola cittadina nata da un’antica miniera di carbone, poi meta di hippy (fricchettoni diremmo noi oggi) ed ora piena di casette di legno in stile antico e di artisti che in passato parteciparono al movimento hippy e che ora producono artigianato artistico, siamo arrivati a Taos.

 

 

 

  da web: Madrid NM

 

Durante la visita, ripetuta per due giorni consecutivi, al Pueblo di Taos, ossia al villaggio nativo tra i più antichi, che sorge molto vicino alla cittadina e caratterizzato da un’architettura ancora tradizionale, ossia con costruzioni di fango, ci siamo resi conto che qui i nativi sono molto più abituati al rapporto con gli occidentali e quindi più disponibili anche a parlare.

Nelle loro case, durante il giorno, vengono allestiti degli atelier in cui si mostrano i prodotti di un raffinato artigianato artistico, ma dove si crea anche un momento di passaggio, di rapporto tra le diverse culture.

Qui abbiamo conosciuto parecchie persone che ci hanno accolto e con cui abbiamo avuto vari scambi sulle cultura americana, quella europea e la nativa, sulla produzione artistica ed infine anche sulla spiritualità.

 

 

 

  da web: Taos Pueblo

 

Un giovane ragazzo che aveva origini italiane in quanto il padre veniva dall’Italia ed ora viveva in quel pueblo, ha risposto alle nostre domande chiarendo che aveva parlato con suo nonno della tradizione spirituale del suo popolo e con i suoi amici di ciò che stava accadendo. Secondo lui gli avvenimenti degli ultimi anni chiarivano che si stava preparando una momento di grande cambiamento: le torri gemelle, il mare nero e anche un fatto molto strano, ossia un’aurora boreale sopra i monti dietro il loro pueblo pochi anni fa…

Un anziano artigiano del luogo ci ha raccontato una delle loro “leggende”.

Tra gli oggetti della sua bottega aveva degli ossi divisi tra bianchi e seganti di nero dentro un sacco di pelle.

Era un gioco antico a cui aveva giocato per ore una volta.

Quel gioco viene da molto lontano: quando agli inizi dei tempi esistevano due fazioni, gli uomini e gli animali, si fece quel gioco in cui l’osso bianco che rappresenta il femminile vince e quello colorato di nero il maschile perde, per decidere a chi dovesse andare la supremazia sulla terra.

Gli uomini e gli animali avevano entrambi 10 ossi.

All’inizio gli animali vincevano, in quanto essi erano in grado di cantare e ballare per la terra, e gli uomini rimasero con un solo osso contro i sei degli animali.

Mentre gli animali erano già pronti a saltare sugli uomini per mangiarseli, il capo degli uomini intonò un canto con il tamburo sacro e si rivolse al Grande Spirito, cantando il momento della creazione, del cielo, della terra, dell’acqua, degli animali e degli uomini.

Quindi, grazie al Grande Spirito, con quell’unico osso gli uomini vinsero, e mentre gli animali tornarono nella foresta, nell’acqua o scavando, nel terreno, il Grande Spirito diede all’uomo la supremazia e la possibilità di sfamarsi con gli animali… ma solo fino a che avesse avuto rispetto degli stessi e della natura, altrimenti egli avrebbe ridato la vittoria agli animali e alla natura.

Un’artista già affermato ci ha dato la risposta più diretta alle nostre domande, ma, credo, non la meno importante.

Meko Concha, che nella sua casa di terra, al di là del torrente sacro che attraversa, con la sua acqua pura, il pueblo, tiene poche cose, pur essendo un pittore, scultore e scrittore, ma che ama mostrare le foto dei suoi avi, e quelle dei suoi manufatti artistici; ci dice che gli uomini ora stanno e camminano sul terreno, ma non lo comprendono. Inquinano, distruggono e stravolgono la terra, ma non la comprendono più.

Dopo aver ascoltato le nostre domande, al nostro secondo incontro, ci ha risposto che non vi è nessun mistero in quello che a breve accadrà e sta già accadendo… l’uomo non rispetta più la natura e questo ha delle conseguenze.

Avendo abbandonato la via, strada giusta la natura risponde.

Gli uomini, i giovani si rimbambiscono davanti alla tv e non sono più in grado di pensare e sentire.

La terra farà la sua strada e tra poco tempo si vedranno gli effetti.

Ma tutto questo è dovuto agli uomini, siamo noi a provocarlo, non è un fatto assoluto.

Il serpente con le corna, simbolo dell’acqua è molto importante.

L’acqua va rispettata, noi stessi siamo fatti per due terzi di acqua, siamo tutti parte del grande spirito, ognuno deve fare ciò che può nel suo posto, per recuperare questo rapporto e rispetto della natura, della madre Terra.

 

 

 

  New Mexico

 

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Di Alex (del 09/05/2010 @ 12:54:26, in Consigli tecnici, linkato 1091 volte)

Ok, direi che ora ci siamo.

Pre1

La versione Webos 1.4.1.1 è stabile, apre i task molto bene e mantiene bene più programmi attivi, anche se, da buon tecnico, sono abituato a chiudere sempre tutto dopo l'utilizzo...

Certo mi ricordo Windows Mobile che tiene tutto aperto, ma non in vero task utilizzabile, solo non chiuso per cui se ti salta il software, il che è facile in windows mobile, perdi tutto, inoltre la memoria si riduce da spavento...

Qui la grande novità del webos è che i programmi li hai aperti sul desk, esattamente come i pulsanti sotto di windows e ci torni quando vuoi!!!!

Puoi stoppare un film, un gioco, un'applicazione e ci torni appena puoi e vuoi!

Mancano solo:

  • le applicazioni a pagamento (già attive in America ed in alcuni paesi europei), che già sono quasi pronte per supplire un buon editor di file office, un lettore di ebook e una navigazione offline gps in 3d,
  • siamo lontanini però da un buon programma di sync, bello come PalmDesktop o iTunes, certo MissingSync della MarkSpace è grande peccato che non funziona a dovere e dopo qualche apertura non si apre più, è l'unico in definitiva che  sicnronizza tutti gli elementi, e non solo quelli legati al suo account specifico (a parte per gli appuntamenti, si noti che il webos si basa sugli account web e non per saslvare i prorpi dati, per cui ad esempio ricostruisce la rubrica con gli account palm, google, facebook....),  sincronizza anche files e immagini in automatico... però per 39,95€ si spera risolvano i bugs!!! Per ora è meglio laciarlo stare....

Comunque appena arriverà qui in Italia il Pre Plus, sappiate che è il meglio ora,  e con la Palm acquisita da HP non si teme più nessun fallimento!

Forza Palm!

pre2

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Di Alex (del 09/05/2010 @ 10:56:37, in Società, linkato 6209 volte)
SEMINARI DI PSICOSCIAMANESIMO E TEATRALIZZAZIONE GENEALOGICA
condotti da Cristobal Jodorowsky
promosso da:Ass. culturale Il Volo dell’Aquila ARCI

Per chi fosse interessato ho recuperato queste informazioni dal sito: http://www.psicosciamanesimo.com/
SEDE DEL CIRCOLO ARCI Ass. culturale Il Volo dell’Aquila ARCI Via Liguri Magelli 11/b San Piero a Sieve (Firenze) Info: tel. 392-6101956 Mail: celso1956@libero.it

LUOGHI
Roma - Monza - Perugia

Roma: l’ACCADEMIA in VIA GIUSEPPE MERCALLI 31 quartiere PARIOLI Monza: Hotel Della Regione Viale Elvezia,4 - 20052

Monza (Mi) Tel. 039 387205 - Fax 039 380254 e-mail: info@hoteldellaregione.it www.hoteldellaregione.it

Perugia: Associazione Agriturismo Le Torracce - Strada Francescana 06029 Valfabbrica (PG ) tel. 075-9010158 fax 075-90174

COSTI
Non sono chiari, quindi sentite l'ARCI: Ci sono differenti forme di iscrizione e tipi di quote : • ai singoli seminari: • se studente fino a 25 anni Nessun seminario include il vitto e l’alloggio che vanno prenatati a parte direttamente all’hotel o all’ agriturismo secondo la sede del seminario Non si rilasciano attestati di frequenza nè diplomi.

Buon seminario!

Allego il doc dell'evento, fronito sempre dall'ARCI organizzatore.

Documento del corso doc
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Di Alex (del 30/04/2010 @ 22:35:46, in Società, linkato 1031 volte)
Nella società di oggi il Magico è stato sostituito dal tecnologico, con gravi effetti sulla psiche e l'emotività sociale.
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Di Alex (del 30/04/2010 @ 22:34:25, in Società, linkato 788 volte)

Nel nostro tempo data la quantità di stranieri e la poca gestione politica che se ne fa avviene una situazione di pregiudizio continuo, o nel considerare ogni stranieri allo stesso modo, positivo o negativo, oppure nel raggiungere una situazione di deresponsabilizzazione tale per cui essendo straniero una persona prescinde dal suo carattere individuale e va sempre aiutato senza educarlo e responsabilizzarlo, e questo porta a gravi disagi anche di integrazione...

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Di Alex (del 30/04/2010 @ 22:22:18, in Società, linkato 795 volte)

La conoscenza di lingue diverse permette alla persona oltre che di fare associazioni mentali maggiori e cogliere sottigliezze linguistiche maggiori tali da ampliare la capacità mentale, anche di comprendere, tramite lo studio della parola, del suo formarsi e delle etimologie, ma anche solo dalla conoscenza di come un determinato linguaggio associa le definizioni, come le persone di popoli diversi si confrontano con il mondo, i modi diversi di approciarsi alla realtà, pertanto questo consente una maggiore sicurezza nel confrontarsi con la vita.

linguaggio

Conoscere più lingue, anche intendendo con ciò la lingua nazionale e il dialetto, volendo anche un linguaggio non prettamente utilizzato, come una lingua antica o un linguaggio informatico, ci permette di comprendere i modi di confrontarsi, di persone diverse da noi, con le situazioni della vita: questo riduce i timori e aiuta la comprensione degli "altri" ampliando la propria esperienza personale già solo grazie alla conoscenza indiretta.

Occorre tenere presente che il pensiero si sviluppa prevalentmente, per scelta di economia naturale, su percorsi di cui dispone gli strumenti cognitivi, ossia la possibilità di formulare pensieri ed idee è limitata dalla esperienza e dalla terminologia di cui dispone il cervello, pur essendo possibile suprerare i propri limiti, è pur vero che specie nella nostra epoca con migliaia di input, il più delle volte inutili, è complesso per la facoltà del ragionamento formulare elaborazioni che esulino dal contesto solito e sfruttino concetti, idee, memorie e termini non conosciuti... certo può aiutare l'intuito, la cpacità critica, il desiderio, la curiosità e il ragionamento elaborato dell'intelligenza, ma è comunque un processo difficile, possibile solo in determinate condizioni di tranquillità ed energia, aimé un contesto molto difficile da trovare nel nostro mondo moderno.

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Di Alex (del 30/03/2010 @ 18:38:01, in Politica, linkato 864 volte)

Nel senso che gli piace farsi inc... e lo fa anche da solo!

Certo vi sono persone borghesi con una buona entrata che pensano che Berlusconi faccia i loro interessi, ma siamo sicuri che una persona massone, collusa, che dimostra di fare i propri interessi il 98% del tempo possa davvero dare una mano a chi ha un po' di soldi, e non solo a quelli dela sua cricca?!

Certo il popolino italiano ama Berlusconi che si è "fatto da solo",  come sempre gli italiani si dimostrano sognatori e, a parte alcuni, sperano sempre di ricevere la fortuna per caso, con l'enalotto, non lavorando pian pianino; per cui chi ha fatto fortuna da solo per loro è un modello, anche se non si tiene conto che non tutti partono con: una buon capitale di parecchi milioni, una tessera della loggia massonica più influente del periodo, dei buoni accordi con persone poco raccomandabili e l'appoggio del dirigente del partito più tangentaro e invischiato del secolo... ditemi chi, del popolino, può dire di avere queste possibilità!
A parte il fatto che vorrei vedere quanto uno che si è fatto da solo e con quelle premesse sia disposto ad iutare il popolino a fare qualche passo avanti.... nei tuoi sogni!

Comunque nulla di nuovo, solo la solita solfa: informazione imbavagliata, leggi ad uso personale, i ricchi che arricchiscono e le famiglie italiane che si impoveriscono e votano chi se ne frega... insomma gli italiani... una massa di smidollati vigliacchi e deculturati che, come al solito, perdono il loro tempo e si lamentano e basta... peggio di una nazione di suocere!

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Di Alex (del 26/03/2010 @ 19:51:14, in Società, linkato 903 volte)

Distruggere le vecchie strutture delle città, in cambio di costruzioni finalizzate alla produttività non è solo una scelta discutibile.

Vi sono stati grandi commercianti e produttori che non hanno lasciato memoria nelle generazioni successive, questo perchè la mempria dei luoghi è più facilmente legata ad eventi emotivi, importanti per la vita sociale, per la storia di una società.

La casa dove ha abitato un poeta, la piazza dove è stato fucilato un partigiano, il vecchio mulino attaorno al quale hanno giocato varie generazioni di bambini, l'albero sotto il quale i vecchi si sono seduti per decine di estati, padri, nonni, figli... questi sono i luoghi della storia, quelli che spesso vengono ricodato da un nome, da un nomignolo, da un racconto degli anziani o da una targa. Sono i luoghi che rendono uno spazio vissuto dagli uomini interessante, e speciale, qualcosa che aiuta ad identificare quella particolare città e entra nel quotidiano delle persone...

Invece sono pochissimi i casi in cui i luoghi della memoria della vita comune sono determinati da uffici, negozi, fabbriche, strutture produttive.

Quindi cambiare i vecchi luoghi delle città (come accade a Parma) per luoghi di cemento armato in nome della produttività distrugge gli spazi di vita degli anziani e delle generazioni e riempie la città di luoghi dell'oblio, che non genereranno spazi di memoria, ma contenitori di attività commerciali che verranno facilmente dimenticate distruggendo pian piano il valore della città stessa, il suo cuore pulsante.

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